"L'Esperto risponde": di cosa si tratta?
La nuova rubrica "L'Esperto risponde" è stata concepita per fornire risposte competenti e precise ai dubbi di chi si affacci al mondo M&A nei settori Energy&Utilities.
utiliteam intende offrire un supporto web-based rispetto a quelle tematiche che saranno ritenute di interesse generale, nell'esperienza quotidiana, di frequente alla base di dubbi, incertezze e confusione. Anche grazie a questo servizio, utiliteam vuole essere in prima fila nel recepire le esigenze del settore e dei suoi attori, offrendo la libera consultazione delle risposte già fornite.
Poni i tuoi quesiti a utiliteam!*
Leggi l'archivio delle domande cui utiliteam ha già fornito risposta.
Questa tendenza in Italia (e non solo) sarà sempre più evidente sia nel settore dell’energia elettrica che in quello del gas. L’Autorità può arrivare ad agevolarla o stimolarla - si ipotizza di frequente quest’ultimo scenario per le Gare delle concessioni del gas. Nei fatti però una fusione non sempre porta solo benefici. Anzi. Molte volte, soprattutto in Italia, finisce per peggiorare il rendimento delle società di origine e creare dis-economie di scala, per varie ragioni. Spesso il motivo risiede nel periodo transitorio che dura troppo o che addirittura diventa definitivo. Talvolta in piani aziendali un po’ troppo ambiziosi. Talaltra in una mobilità ipotizzata delle risorse sia di attività che geograficamente che poi si scontra con la realtà italiana.
La valutazione di una fusione è la più complessa tra le operazioni straordinarie. Nel momento della Due Diligence, e nelle fasi di trattativa, bisogna che vengano valutate tre realtà, cioè le due aziende di origine e quella nuova, che nascerà dopo la fusione. Questo per vedere se la fusione porterà valore aggiunto.
Particolare attenzione andrà prestata al “disegnare” la nuova azienda. Di solito, la nuova realtà generata dalla fusione delle due società di origine è stata pensata partendo dal business e solo in un secondo momento viene fatto lo sforzo di costruire tutti i passaggi necessari per far passare le due società nel tunnel del transitorio. Certe volte funziona … ma non sempre.
Le fusioni che possono funzionare meglio sono quelle in cui la società nuova sia molto simile al meglio delle due di origine, valutate con un'ottica che oltre al business prenda in esame le realtà aziendali. Dopo un periodo iniziale, presa confidenza con la nuova realtà, il management potrà analizzare come sfruttare al meglio la nuova dimensione per godere di economie di scala. Questo approccio diventa tanto più valido al crescere delle dimensioni delle aziende, perché ne aumenta esponenzialmente la complessità.
Tantissimo. Comprendere e saper calcolare il piano Ricavi nel settore energia (elettrica o gas), oppure aver dimestichezza con la normativa in maniera da capire se un’azienda può subire sanzioni rilevanti, può modificare completamente il valore attribuito ad una azienda. utiliteam ha redatto un paper sui "10 errori più comuni" proprio sulla valutazione di aziende operanti nel settore dell’energia, che si può Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .
Dipende dalla finestra temporale scelta e dalla tipologia dell’azienda, ma di solito incide tantissimo. Il Terminal Value comunemente utilizzato nel settore energia, settore tipicamente caratterizzato da una grande presenza di asset materiali, nonché dalle concessioni, viene normalmente diviso tra TV derivante l’asset di origine (l’azienda), TV derivante da investimenti presenti nella finestra temporale scelta ed infine TV derivante dai flussi di cassa futuri.
Da notare che nel settore delle utilities i flussi di cassa dipendono molto dall’asset di origine e dagli investimenti svolti, in quanto la tariffa viene calcolata soprattutto sul Capitale Investito Netto.
TV = TVasset + TVinv + TVFC
Dove, in generale, per
TVasset: si considera pari al Costo Storico Rivalutato, oppure nel settore gas il VIR (Valore Industriale Residuo) per determinare il valore di riscatto.
TVinv: si considera pari alle quote rimanenti di ammortamento con predisposizione al metodo MEAV (Modern Equivalent Asset Valuation)
TVFC: data l’ipotesi più prudenziale è che alla fine della concessione finisce l’attività dell’azienda, si considerano i flussi fino alla fine del periodo di concessione. Questo perché il settore è caratterizzato da questo rapporto essenziale tra azienda e concessione. L’azienda lavora ed esiste solo se ha la concessione. L’idea è che se a fine del periodo di riferimento tutto il valore dell’azienda è attribuibile all’asset allora TVFC = 0 .
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. a utiliteam.
*Le domande ritenute più interessanti riceveranno risposta pubblica attraverso questa pagina; utiliteam si riserva il diritto di non rispondere a quesiti che non rispettino i criteri richiesti. Il presente servizio non si propone in alcun modo di sostituire l'attività di consulenza, nè utiliteam potrà essere ritenuta responsabile di eventuali errori, imprecisioni, omissioni, pur adottando la massima diligenza possibile ed i più scrupolosi controlli nella ricerca e nella verifica dei contenuti. Le risposte fornite non potranno essere ripubblicate, copiate su altri siti o in altra forma, trasmesse o diffuse via e-mail, o comunque rese disponibili per scopi commerciali senza il preventivo consenso scritto di utiliteam e l'esplicita citazione della fonte.