Sullo sfondo delle generali previsioni del trattato CE (tra l’altro quelle stabilite agli articoli 43, 49 ed 86) e delle impostazioni comunitarie in favore dell’apertura alla concorrenza anche negli ambiti dei cosiddetti “Monopoli Naturali” nel 2000, attraverso il Decreto Legislativo 23 maggio 2000, n° 164 (il cosiddetto Decreto Letta) il legislatore nazionale introduceva il principio inderogabile dell’affidamento del servizio pubblico Distribuzione Gas esclusivamente mediante confronto competitivo (“gara”) tra gli operatori.
Nel periodo compreso tra il 2003 e il 2007 sono stati pubblicati i primi bandi di gara per l’affidamento del pubblico servizio di distribuzione gas, in circa 300 Comuni, per un totale di quasi 600.000 clienti finali. Non senza criticità, relative soprattutto all’aggiudicazione delle gare quasi esclusivamente in base all’offerta di elevati canoni di concessione agli Enti Locali, in un quadro normativo ancora incompleto e, in diversi punti, difficile da interpretare ed applicare.
Dopo il 2007 è prevalso l’orientamento del legislatore verso l’indizione di gare, organizzate territorialmente per ambiti.
Il 31 marzo 2011 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico che disciplina il tema della concessione del servizio di distribuzione gas (Decreto Ambiti). Come già nelle intenzioni del legislatore dell'anno 2000, il Decreto è stato strutturato per ottenere un riassetto delle concessioni; ne conseguirà una sensibile riduzione degli operatori attivi. Sono previsti 177 ambiti che avranno quindi taglio medio di circa 116.000 pdr.
Per quanto riguarda la salvaguardia dell'occupazione nelle società di distribuzione del Gas, è stato pubblicato in G. U. il 4 maggio 2011 il cosiddetto "Decreto Tutela", emanato dal Ministero dello Sviluppo ecomonico e dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, continuando a completare la riforma dell'assetto delle concessioni.
E' attesa l'emanazione, da parte dei Ministeri competenti dei decreti sugli importanti aspetti ancora aperti: criteri standard per le gare, contratto di servizio tipo, supporto ai comuni per gestire le gare, ma sopratutto definizione esatta dei Comuni appartenenti a ciascun ambito territioriale...
Su tutte queste tematiche si è aperto un dibattito in sede istituzionale e politica, cui non sono rimasti estranei pronunciamenti della giustizia amministrativa, di quella contabile ed anche delle Autorità Indipendenti.
Anche utiliteam , forte della sua esperienza diretta di consulenza a distributori nella partecipazione in molte gare, e di consulenza strategica nel settore Energy in generale, ha partecipato attivamente al dibattito.
La riforma del settore è così arrivata a compiere 10 anni, durante i quali l’incertezza normativa ha talvolta condizionato lo sviluppo del settore. Le decisioni di investimento, spesso anche quelle fondamentali connesse ai piani di manutenzione straordinaria per il miglioramento dei livelli di sicurezza, sono state rallentate. Le strategie di aggregazione e rafforzamento industriale si sono costantemente scontrate con scenari incerti e rischiosi.
Il settore attende di poter tornare presto ad esprimere i propri valori migliori e tutte le proprie potenzialità, ed a giocare il proprio ruolo per lo sviluppo ed il benessere delle comunità locali.